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Finalmente!

                                                                                                            
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di Sandra Matteoli


La recente normativa relativa agli alunni con Bisogni Educativi Speciali ha colmato un vuoto che “gli addetti ai lavori” evidenziano da tempo.
La presenza nelle nostre scuole di alunni in difficoltà non accertabili clinicamente richiedeva l’assunzione di un chiaro approccio educativo e la definizione di linee guida per operare uniformemente a livello personale nell’ottica dell’inclusione di tutti gli alunni.
Appare evidente che la personalizzazione dell’apprendimento diviene un diritto per tutti gli studenti in difficoltà in modo da consentire loro un percorso evolutivo e di apprendimento calibrato sulle loro reali potenzialità.
Anche se non tutti i commenti sono concordi e positivi il confronto su queste tematiche si presenta molto interessante e stimolante.
A livello pedagogico occorre sostenere e valorizzare il lavoro dei docenti  che dovranno (ove non sia presente certificazione clinica o diagnosi) individuare gli alunni con BES (…”motivando e verbalizzando le decisioni assunte sulla base di considerazioni pedagogiche e didattiche…” CM 6/03/2013), progettare e realizzare interventi mirati da valutare con criteri stabiliti. Tutto ciò, naturalmente, dovrà avvenire a livello collegiale, con la partecipazione di tutti gli insegnanti che ne sono ugualmente responsabili.
E’ inutile negare quanto questi concetti risuonino positivamente per tutti coloro che, come la sottoscritta, lavorano perché i bambini speciali trovino nella scuola opportunità di crescita.
Perché ciò avvenga occorre riscoprire e rivalutare il sapere pedagogico e le competenze educativo didattiche caratteristiche della professione insegnante, tornare ad osservare gli alunni con gli occhi dell’insegnante per poterli accogliere e stimolarli a fare sentendosi parte di un gruppo.
Sicuramente ci sono ancora tantissime cose da rivedere e da chiarire all’interno della nuova normativa. Spero che, ancora una volta, il caos iniziale che caratterizza l’arrivo nelle nostre scuole di nuove “regole” si trasformerà in azioni concrete e positive.



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